ALIMENTI CON NICHEL
La gestione della SNAS (Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel) è complessa proprio a causa dell’ubiquità di questo metallo.
La concentrazione di nichel negli alimenti vegetali è fortemente influenzata dal terreno, dalla stagione e dall’uso di fertilizzanti; tuttavia, la letteratura scientifica concorda su una gerarchia di massima basata sulla capacità di accumulo delle singole specie.
Ecco l’elenco degli alimenti, ordinati dalla massima concentrazione stimata a scendere:
Alimenti ad altissima concentrazione (>1000 µg/kg)
-
Cacao e cioccolato fondente (il “re” del nichel)
-
Anacardi
-
Semi di zucca
-
Semi di girasole
-
Nocciole
-
Mandorle
-
Noci (comuni e pecan)
Alimenti ad alta concentrazione (500 – 1000 µg/kg)
-
Farina di soia e derivati della soia (lecitina, tofu)
-
Lenticchie
-
Fagioli (borlotti, cannellini, neri)
-
Avena (particolarmente concentrata tra i cereali)
-
Farina integrale (il nichel si accumula nel tegumento esterno del chicco)
-
Arachidi
Alimenti a media concentrazione (200 – 500 µg/kg)
-
Ceci
-
Piselli
-
Molluschi e Crostacei (soprattutto cozze, ostriche e gamberi)
-
Grano saraceno
-
Miglio
-
Mais/Granoturco
Vegetali e ortaggi critici (concentrazione variabile)
Questi alimenti spesso superano la soglia di tolleranza per i pazienti ipersensibili:
-
Pomodori (specialmente se in scatola o concentrati)
-
Spinaci
-
Asparagi
-
Funghi
-
Cipolle
-
Lattuga
-
Cavolfiore e Broccoli
Nota sulla conservazione e preparazione
Oltre al contenuto intrinseco è utile ricordare due fattori “esogeni” che possono alzare drasticamente i livelli di nichel:
-
Cibi in scatola: Il rilascio di nichel dalle saldature o dalle pareti di latta dei contenitori metallici è significativo, specialmente per cibi acidi (pomodori, succhi di frutta).
-
Pentolame: L’uso di acciaio inox 18/10 può rilasciare nichel durante la cottura (specie se lunga e con ingredienti acidi). Si consiglia l’uso di vetro pyrex, ceramica, pietra o acciaio nichel-tested.
Consiglio clinico: Per i pazienti in fase di elimination diet, suggerisco di focalizzarsi inizialmente sulla rimozione totale di cacao, legumi, frutta a guscio e avena, che da soli rappresentano la quota maggiore di introito quotidiano.