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Per porre diagnosi di Iperparatiroidismo Primario Normocalcemico (nPHPT), è fondamentale seguire un protocollo rigoroso, poiché si tratta di una diagnosi di esclusione. Il quadro è caratterizzato da PTH persistentemente elevato con calcio totale e ionizzato stabilmente normali.

Ecco il pannello di esami consigliato per lo studio completo:

1. Esami Ematici (Profilo Bio-Umorale)

Questi servono a confermare il sospetto e a escludere le forme secondarie.

  • PTH (Paratormone intatto): Da ripetere almeno due volte per confermare il trend.

  • Calcio Totale e Albumina: Per calcolare il Calcio Corretto (fondamentale se l’albumina non è perfetta).

  • Calcio Ionizzato: È l’esame “chiave”. Molti pazienti normocalcemici hanno in realtà un calcio ionizzato alto (iperparatiroidismo primitivo occulto).

  • Fosforo (Fosfemia): Spesso ai limiti inferiori della norma.

  • 25-OH Vitamina D: Come già accennato, deve essere > 30 ng/mL per poter parlare di forma “primitiva”.

  • Creatinina ed eGFR: Per escludere l’iperparatiroidismo secondario a insufficienza renale cronica.

  • Fosfatasi Alcalina (frazione ossea se possibile): Segno di turnover osseo aumentato.

2. Esami Urinari

Essenziali per la diagnosi differenziale e la valutazione del danno d’organo.

  • Calciuria nelle 24 ore: * Se bassa (< 100 mg/24h): sospettare malassorbimento o ipocalciuria familiare benigna (FHH).

    • Se alta (> 250-300 mg/24h): indica un aumentato rischio di calcolosi e supporta la diagnosi di iperparatiroidismo.

  • Creatininuria nelle 24 ore: Per validare l’adeguatezza della raccolta urinaria.

3. Valutazione del Danno d’Organo (Target)

Anche se il calcio è normale, il PTH alto può “erodere” l’osso o creare calcoli.

  • MOC DEXA (3 siti): Colonna lombare, femore e, fondamentale nell’iperparatiroidismo, il radio distale (1/3) (l’osso corticale è il più colpito dal PTH).

  • Ecografia Addome Completo (o Renale): Per escludere nefrolitiasi o nefrocalcinosi asintomatica.

4. Diagnostica per Immagini (Localizzazione)

Nota bene: Questi esami vanno richiesti solo dopo che la diagnosi biochimica è certa e solo se si sta valutando l’intervento chirurgico.

  • Ecografia delle paratiroidi: Operatore-dipendente, utile per identificare adenomi.

  • Scintigrafia paratiroidea (Sestamibi): Per localizzare tessuto paratiroideo iperfunzionante.

Sintesi della procedura per l’MMG

  1. Confermare: PTH alto e Calcio (Totale e Ionizzato) normale in almeno due prelievi distanziati.

  2. Escludere il secondarismo: Verificare che la Vitamina D sia ottimale (>30 ng/mL) e che i reni funzionino (eGFR >60).

  3. Valutare i farmaci: Sospendere (se possibile) tiazidici o litio per 3 mesi prima di ripetere i test.

  4. Inviare allo specialista: Una volta completato lo screening di base, l’Endocrinologo valuterà l’indicazione chirurgica o il monitoraggio nel tempo.