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Fimp, pediatra sia sempre primo referente bimbo su territorio

Fimp, pediatra sia sempre primo referente bimbo su territorio

Sanita’: Fimp, pediatra sia sempre primo referente bimbo su territorio 26 Ottobre 2012 – 19:16

(ASCA) – Palermo, 28 ott – ”Per quel che concerne il territorio, il pediatra di libera scelta va sempre riconosciuto come il primo referente del paziente bambino e come l’elemento portante di avvio e monitoraggio dei percorsi preventivo-diagnostico-terapeutici piu’ appropriati per il paziente”.Cosi’ Adolfo Porto, Segretario Regionale della Fimp – Federazione Italiana Medici Pediatri – in occasione del Congresso Regionale della sezione siciliana che si apre oggi a Palermo.

L’appuntamento, giunto alla sua settima edizione, e’ divenuto un evento scientifico e culturale stabile della pediatria siciliana, finalizzato alla promozione e al sostegno dell’attivita’ di aggiornamento e formazione del medico che e’ punto di riferimento per la salute di bambini e adolescenti. Nel corso della tre giorni di Palermo verranno dibattuti diversi argomenti: l’importanza dei vaccini, le nuove frontiere della dermatologia e le sfide della neuropsichiatria, ma anche la responsabilita’ professionale del medico. Tra i temi di stringente attualita’ anche quello del riordino delle cure primarie. ”Se da un lato la figura del pediatra di famiglia e il suo ruolo devono adeguarsi al cambiamento dei profili di morbilita’, della patologia corrente, dei nuovi bisogni e della domanda di salute sempre crescenti – spiega Porto – , dall’altro l’eccessiva sovrapposizione dei ruoli tra il primo e secondo livello assistenziale, richiede una miglior definizione del confine tra territorio e ospedale. Va riformulata – precisa – l’organizzazione pediatrica territoriale per adeguarsi alle funzioni da assolvere oggi, partendo dalla rivisitazione della disciplina dei rapporti per l’erogazione delle prestazioni assistenziali”. Di conseguenza, continua il Segretario Regionale di Fimp Sicilia ”si rendono necessarie azioni correttive per potenziare una rete assistenziale territoriale che attivi gli strumenti di integrazione e di razionalizzazione tra i diversi livelli di assistenza e tra attori diversi nell’ambito dello stesso livello”. Secondo una logica ”di sistema’ – prosegue Porto – che parta dall’attuazione dei Livelli Essenziali ed Appropriati di Assistenza, per garantire uniformita’ di prestazioni su tutto l’ambito regionale, lasciando la specificita’ dell’ospedale alle patologie acute gravi”.

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